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Percorso Didattico di Flipped Classroom per Scuole Superiori

27/Feb/2018

Il percorso didattico di flipped classroom è un caposaldo del progetto EDUFIN@POLIMI.

Perché un percorso didattico sulla matematica finanziaria?

La finanza è parte integrante della vita quotidiana e la necessità di conoscere i principi di base del suo funzionamento coinvolge le giovani generazioni e, in particolare, gli studenti degli ultimi anni della scuola secondaria di II grado. Sebbene gli strumenti matematici utili a comprendere le principali questioni finanziarie, ossia come scegliere un mutuo, come investire i propri risparmi, come confrontarsi con una banca, siano relativamente semplici, è opportuno che l’insegnante di matematica dedichi alcune delle proprie ore di lezione ad affrontare questi argomenti, affinché gli studenti prendano coscienza, attraverso questo breve percorso, dei possibili rischi e delle insidie che potrebbero trovarsi a fronteggiare, come giovani adulti, insite nella vita quotidiana e nel mondo della finanza.

Il percorso di Flipped Classroom appartiene alla sperimentazione di metodologie di didattica innovativa, ambito nel quale il Politecnico di Milano è all’avanguardia,  avendo introdotto nuove metodologie didattiche anche nella sua offerta formativa. Tecnicamente si parla di ‘‘classe rovesciata’’ cioè di un percorso guidato e preparato dal docente, che gli studenti svolgono lavorando sia a casa che in classe e avvalendosi di strumenti non tradizionali quali, ad esempio, video, case-study, esperienze di lavoro di gruppo. L’obiettivo è di rafforzare il coinvolgimento degli studenti andando oltre i sistemi tradizionali di insegnamento, raggiungendo così migliori risultati in termini di apprendimento e di performance.

La nostra proposta didattica si inserisce nelle Indicazioni Nazionali per il curriculum di matematica, in particolare:

● per quanto riguarda gli obiettivi specifici di apprendimento relativi all’aritmetica e all’algebra, il percorso didattico permette di approfondire/potenziare alcuni aspetti relativi al calcolo aritmetico, come il calcolo mentale, con carta e penna o mediante strumenti, ma anche di affrontare il tema dell’approssimazione; sul piano algebrico, l’introduzione e l’utilizzo di formule, dirette e inverse, potenzia la comprensione del calcolo letterale applicato ad un contesto reale, per risolvere problemi reali (e non solo realistici); in questo modo, aritmetica e algebra assumono un carattere applicato e perdono un po’ di quell’aurea astratta e lontana dalla vita quotidiana;

● per quanto riguarda l’ambito delle relazioni e funzioni, vengono forniti gli strumenti per produrre e interpretare semplici rappresentazioni (grafiche, tabulari, sotto forma di formule) di fenomeni, permettendo di introdurre i primi rudimenti di modellizzazione matematica; inoltre altri due temi fondanti sono, da un lato, il concetto di algoritmo e l’elaborazione di strategie di risoluzioni algoritmiche, dall’altro lato, il concetto di ricorrenza e di progressione e l’elaborazione di modelli di crescita lineare ed esponenziale;

● per quanto riguarda le competenze trasversali, il percorso didattico permette agli studenti di sviluppare non solo le competenze per passare agevolmente da un registro di rappresentazione ad un altro (numerico, grafico, funzionale), utilizzando strumenti informatici per la rappresentazione dei dati, ma quelle di riflettere sulle diverse rappresentazioni per saper scegliere le più idonee.

La proposta può essere scaricata qui